Secondo le leggi naturali

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“SECONDO LE LEGGI NATURALI” è un titolo che pone interrogativi, parlando di autismo e di sviluppo nei bambini in generale, ma da un secolo la scienza e l’evidenza lo evidenziano e senza tema di smentita: non siamo un meccanismo, siamo molto di più. Cerchiamo di farcene una ragione, e di studiare le frontiere della scienza per consapevolizzarci ed evolverci esperienzialmente. Altrimenti siamo nel analfabetismo, e in quelle condizioni ognuno (che sia un figlio, una madre, un padre, un amico, un professionista, un medico, un terapista, un giornalista, uno scienziato, uno scrittore, un terrorista, un sacerdote, un politico, noi stessi verso di noi) , può fare della nostra vita tutto quel che vuole. E lo fa. E ognuno, senza volerlo, senza saperlo, senza averne colpa, puo’ compiere crimini quotidiani, su se stesso e sugli altri. E lo fa. Anche tu… Perchè questa affermazione perentoria? Poichè la realtà oggi ha assorbito e ha iniziato a manipolare le leggi della fisica per produrre tutto quel che ci circonda e che usiamo con immensa, irresponsabile e spesso incolpevole disinvoltura. Tuttavia noi non lo sappiamo, non ne siamo assolutamente coscienti. E cosi tutta la scienza e le invenzioni si riversano nelle nostre vita senza che noi riusciamo a tutelarci e a tutelare i nostri cuccioli, ad usarle senza farci male… Abbiamo imparato ad essere “uomini di scienza”, ma non abbiamo sviluppato l’essere “uomini di uomini”, ad appartenere a noi stessi, a sviluppare i nostri figli come “onde in un mare” e non come “gocce prelevate dal mare e analizzate” per poi applicarvi “principi scientifici meccanici” laddove invece noi siamo “vita”. Un individuo non è un insieme di pezzi: è un essere vivente: quando lo smembri lo uccidi, non puoi condizionarlo, lo snaturi, non puoi psico-sezionarlo: vedrai qualcuno che non è lui, mai: è un principio fisico, non dipende da nessuna bravura e professionalità. Non puoi fargli fare qualcosa che è contro le leggi stesse della vita, senza rovinarlo un po’.

Leggeremo, attraverso la scienza ma esperienzialmente, un po di sviluppo umano, per comprenderlo, rispettarlo, remandoci a favore, amorevolmente, cercando di imparare ad uscire dalla logica dell’allevamento dei figli come un coacervo inconsapevole di reazioni causa-effetto (questo è stato grosso modo l’allevare i figli, da sempre), ad un allevamento della prole nel rispetto dei principi della vita stessa nel suo legittimo e fluente movimento.
In realtà riscopriremo la poesia della vita, il suo affettuoso, amorevole fluire verso l’armonia possibile, a prescindere dal punto di partenza vantaggioso o svantaggiato in cui ci troviamo e a prescindere se riusciremo a rosicchiare molto o poco terreno al caos di uno sviluppo che non procede ma lo desidera ardentemente come unico fisiologico appassionato scopo di vita. Nuni Burgio, relatrice.

Info Tecniche:

SEMINARIO A LUCCA E PONTEDERA: Le basi dello sviluppo umano secondo le leggi naturali.
– Domenica 24 Gennaio 2016 (9.30-18.00) a LUCCA presso la Scuola di Danza Torrini, che ringraziamo per l’ospitalità, in via A. De Gasperi 232.
– Martedi 26 e Mercoledi 27 gennaio (9.30-13.00) a Pontedera, presso lo Spazio NU che sempre, con vivo interesse ci accoglie.
La giornata di Domenica 24 sarà dedicata ad un Seminario di Base sulla matrice fisiologica dello sviluppo delle abilità umane di sopravvivenza, dalla capacità del primo movimento in grembo, alla massima espressione fisica, artistica, relazionale, sociale e culturale. E’ aperto a tutti e verranno illustrati i principi dello sviluppo che fanno da terreno al sorgere delle “abilità di sopravvivenza” nei nostri figli (respirare, nutrirsi, proteggersi, essere in salute, acquisire una postura eretta e calma, centrarsi, parlare, leggere e scrivere, avere coerenze di manualità e una soddisfacente vita relazionale e sociale) e il come la nostra genitorialità, se consapevole, puo’ aiutare o tornare ad aiutare i nostri figli efficacemente, al di la se nostro figlio procede spedito o se ha delle difficolta in qualche tappa del suo sviluppo, difficoltà piccole o complesse che siano. Questo indipendentemente se abbiamo intrapreso un qualsivoglia percorso medico/terapeutico/educativo specialistico a sostegno del nostro compito genitoriale.

Le due giornate di Martedi 26 e Mercoledi 27 Gennaio 2016 saranno dedicate ad approfondimenti pratici e sono rivolte soprattutto a chi ha già partecipato ai moduli procedenti. A chiunque voglia parteciparvi ma non ha mai frequentato miei seminari viene chiesto di documentarsi attraverso la lettura e prendendo visione dei miei Video presenti su youtube e nel mio profilo.

Nelle giornate di Giovedi 21, Lunedì 25, Giovedi 28 Gennaio sono disponibile ad incontrare chiunque abbia il desiderio di pormi delle domande. In questo caso contattatemi alla mail nuni@iol.it o in privato sul mio profilo FB. Gli incontri non hanno alcun carattere medico/diagnostico/terapeutico. Il seminario è gratuito con iscrizione obbligatoria

Utenza:
Il seminario è rivolto alle Madri e ai Padri che vogliono avere fisiologica cognizione di causa nell’allevare i propri figli, anche quelli che presentano delle delicatezze di sviluppo. E’ rivolto a chi ha delle limitazioni e delicatezze nella conduzione della propria vita, latenti, lontane o discontinue. Inoltre è rivolto a chiunque lavori a vario titolo con bambini e adulti che hanno qualche difficoltà di sviluppo.

Finalità:
Il seminario non ha alcuna rilevanza medica, essendo collocato nella fisiologica e consapevole conduzione della vita quotidiana, nel suo stato di normalità. Per qualunque malattia e cura sanitaria medico/specialistica farmacologica/psichiatrica/psico/comportamentale/motivazionale/riabilitativa e di medicina in senso lato ognuno si rivolga ai propri referenti. Per partecipare alle giornate del 26 e 27 è necessario aver frequentato in precedenza uno dei miei seminari. Nuni Burgio

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Author: Nuni Burgio
Ciao, mi chiamo Nuni, ho 57 anni e se debbo descrivermi, la mia mente si svuota e non so cosa scrivere. E’ uno dei tanti fastidi di uno sviluppo incompleto, ma chi se ne frega: a 57 anni puoi sempre dire che si tratta di vecchitudine incipiente...