Open Air School. Scuole all’aperto

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Il modulo SviluppoFormativo “Open Air School” si è posto l’obbiettivo di promuovere, negli insegnanti, una attitudine “fisiosviluppativa” che aumenti lo stato di benessere ed agio in alunni ed insegnanti, finalizzato ad un maggiore e sereno rendimento scolastico. “All’aperto” rappresenta il luogo elettivo in cui il bambino può sviluppare le sue abilità, anche tutte quelle legate all’apprendimento, all’esprimersi e al relazionarsi.

Questo progetto, nato come Opera Originale di Nuni Burgio, apre accendendo un faro, nei suoi aspetti teorici, sui precedenti storici delle “Scuole all’Aperto”, nate in parallelo alla rivoluzione industriale, come risposta al malessere e alle condizioni di fragilità di molta parte dei bambini che ad inizio secolo sono stati giocoforza catapultati nella neonata civiltà industriale.

E’ stato affrontato il tema dell’importanza della “abilitazione del corpo” e il suo ruolo basico e centrale per l’avvio dei processi di apprendimento. Ai Princìpi hanno fatto seguito i momenti esperienziali attraverso una sperimentazione diretta della sensorialità, ambientalmente integrata, attraverso alcuni esempi di attività all’aperto in modalità fisio-sviluppativa.

“Sin dal  concepimento, il movimento è lo start elettivo  per l’integrazione di tutte le abilità  necessarie alla sopravvivenza e, in età scolare, è prerequisito per una serena e profiqua scolarizzazione.
La  postura eretta, tenere in mano una penna, saper stare seduti rilassati ad ascoltare una  lezione, riuscire ad interagire con i compagni in modo piacevole e costruttivo, presentare il  senso della cooperazione, dell’accoglimento, sono tutti aspetti che  fioriscono quando il corpo di un bambino è nel suo agio sviluppativo.
Il modulo Open Air non è centrato su “cosa faccio all’aperto” o su “quali giochi, lavori,  insegnamenti” portare avanti, poichè l’offerta formativa in tal senso è veramente esaustiva.  Che vadano  all’aperto per giocare, studiare, fare esperienze, esprimersi artisticamente, i bambini, tutti,  sono impegnati nel loro personale sviluppo. Questo “sviluppo” va riconosciuto, compreso e  rispettato, pena il trovarci in conflitto con le leggi dominanti di cui ignoriamo  l’esistenza.
E’ per questo che oggi, in questa nostra epoca culturalmente e  tecnologicamente iper-evoluta, è sempre più difficile immaginare di poter affiancare i  bambini senza operare in noi quella necessaria evoluzione personale che ci trasformi in  “genitori ed insegnanti fisio-sviluppativi”.  Una attitudine sviluppativa saprà sempre trovare il modo di stimolare lo sviluppo anche in ambienti al chiuso e in spazi limitati, poichè nessun bambino e nessuna classe deve sentirsi “meno” a causa delle mancanza di “metodi blasonati”, edifici all’avanguardia e ampi spazi all’aperto.

“Lo sviluppo fisiologico trova sempre una via”

Tutti i giochi motorici e le stimolazioni che abbiamo sperimentato sono attività già esistenti  in molte discipline o pratiche di vita quotidiana, ma mai portate avanti in modalità “fisio-sviluppativa”: questa modalità è  il cuore pulsante e la ragion d’essere di questo progetto.
Gli effetti benefici sono arrivati nell’immediato:  apertura, sorrisi, gioia, allargamento della zona di comfort, spunti e riflessioni nati dalle attività  fisiche che abbiamo potuto sperimentare sul campo e che si sono riversate già il giorno  dopo, come un torrente, in molte delle classi, con effetti  benefici e di accoglimento, da parte dei bambini, inattesi e sorprendenti.
Il progetto ha  previsto un momento di RicercAzione a cui ha fatto seguito un incontro di restituzione e valutazione delle esperienze.  Semplificando, posso affermare  che l’esperienza ha superato anche le mie aspettative, in termini di risultati, di capacità di  comprensione del tema, di adesione e gradimento da parte degli insegnanti, oltre ad una  bella e generosa (e da me pienamente attesa) risposta positiva da parte dei bambini.  Quando ci occupiamo di sviluppo nel suo ambiente open, e se è sviluppo quel che poi  stiamo realmente sostenendo e praticando, i benefici sono sempre un ampio e generoso ventaglio a zero  effetti collaterali. Questa è una delle leggi fondamentali del fisiosviluppo. Nuni Burgio

 

 

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Author: Nuni Burgio
Ciao, mi chiamo Nuni, ho 57 anni e se debbo descrivermi, la mia mente si svuota e non so cosa scrivere. E’ uno dei tanti fastidi di uno sviluppo incompleto, ma chi se ne frega: a 57 anni puoi sempre dire che si tratta di vecchitudine incipiente...